giovedì 12 luglio 2007

[Video] Highlights delle semifinali di Copa America

Brasile-Uruguay 7-6 d.c.r.



Highlights partita




Calci di rigore




Argentina-Messico 3-0






Tornerà Imperatore?


«Spero di farne tanti, magari una ventina» risponde Adriano ad un giornalista che gli chiede quanti gol pensa di fare la prossima stagione. La stagione che potrebbe essere quella della rinascita, dopo un anno e mezzo definito «bruttissimo» dall'ex Imperatore. Proprio in riguardo al suo soprannome Adriano ha affermato, nella recente intervista rilasciata ai giornalisti dal pre-ritiro di Santa Margherita di Pula, in Sardegna, «Mi fa piacere essere chiamato Imperatore, ma devo riconquistarmi questo soprannome, senza dubbio». Eh sì, il ragazzone di Rio, che dice di essere rinato grazie ad Adrianinho, suo figlio, e Daniela, la sua convivente, deve riconquistarsi il titolo di Imperatore. Per farlo è andato in vacanza in Brasile, dopo 4 anni di lavoro estivo, seguito dal professor Gaudino, che lo ha aiutato a prepararsi al meglio. Lui, che un tempo era anche «l'incredibile Hulk», sa di non avere più scuse per deludere i suoi tifosi ed il suo presidente, Massimo Moratti, che ha sempre creduto in lui. Adriano, che già tante volte aveva dimostrato di poter tornare il giocatore di un tempo (neanche troppo lontano: un anno e mezzo fa) facendo sognare i tifosi nerazzurri adesso deve dimostrare di meritare il posto in squadra, da titolare, in coppia con Ibra. Certezze però non ne abbiamo, e quindi la domanda, ovvia, è "tornerà Imperatore?".

lunedì 9 luglio 2007

[Video] Highlights dei quarti di finale di Copa America

Venezuela-Uruguay 1-4







Cile-Brasile 1-6







Messico-Paraguay 6-0







Argentina-Perù 4-0



venerdì 6 luglio 2007

Joey Barton

Joey Barton mostra il suo fondo schiena ai tifosi dell'Everton.


Joey Barton di talento ne ha tanto, ma purtroppo per lui e per gli amanti del calcio non è supportato da una testa altrettanto sviluppata. Sempre al centro delle polemiche, può essere definito un vero e proprio piantagrane. Perché se è vero che in campo la sua grinta è da esempio per i compagni, fuori dal campo non si è certo distinto per la sua correttezza. Anzi, come vedremo, è stato spesso nei guai. Destro naturale, quando gli capita di segnare di sinistro non manca di farlo notare platealmente alla folla divertito alla faccia della regola non scritta dei professionisti che porta a non svelare o quantomeno a non sbandierare ai quattro venti il proprio punto debole. Ma le esultanze particolari di Barton non finiscono qui, infatti si rese famoso per una serie di esultanze (inaugurata contro l’Everton) dove esibiva il fondo schiena ai tifosi avversari e, tanto per non farsi mancare niente, anche dei gestacci rivolti ai tifosi del Portsmouth dopo essere stato criticato per un duro intervento. Ma l’esuberanza di Barton non si ferma al rettangolo verde e anzi è proprio fuori dal campo che ha dato il meglio (o il suo peggio, dipende dai punti di vista), come quando, ad esempio, sfasciò una vetrina con la sua auto nel 2003. Solo la prima di una lunga serie che comprende un’espulsione durante l’intervallo di un match di FA Cup, le critiche a Lampard e Gerrard dopo il Mondiale 2006 e la discussione con un giovane calciatore alla festa di Natale del City del 2004: Barton, in un’atmosfera sovreccitata, termina la discussione con Jamie Tandy, portiere delle giovanili del City, spegnendoli un sigaro nell’occhio, fortunatamente senza. La serie continua con l’investimento di un pedone a cui Barton rompe la gamba. Durante una tournee in Oriente Barton si abbassa al livello di un 15enne tifoso dell’Everton che lo accusa di essere un traditore, la sua reazione lo porta a mettere le mani al collo al giovane tifoso, quindi il capitano del City, Richard Dunne, cerca di fermare Barton ma riceve in cambio un morso sulla mano. Poi, per la frustrazione, Barton si procura una fortissima contusione scalciando il muro (e proprio per i suoi scatti d’ira Barton è stato anche in cura presso la clinica di Tony Adams). Multato, spedito a casa e minacciato di licenziamento in caso di nuovi guai, Barton viene alla luce di nuovo per un’aggressione ad un tassista e per la condanna a 18 anni di reclusione per omicidio del fratello Michael. Nel Gennaio 2006 Barton vuole cambiare aria e lo chiede esplicitamente alla società che però lo mantiene a forza e lo manda in campo sotto i fischi dei tifosi nella sfida di Febbraio contro il Newcastle. Grande prestazione di Barton e le critiche sono così tutte superate, o quasi. Barton è stato protagonista qualche mese fa di un’aggressione violenta in allenamento nei confronti del suo compagno di squadra al City Ousmane Dabo. Quest’ultimo è finito all’ospedale accusando gravi ferite alla bocca e il distaccamento della retina. Questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: Barton è stato immediatamente messo fuori rosa. Lo stesso Barton è finito in carcere a causa di quest’aggressione e poi rilasciato su cauzione.
Joey però, prima di essere una testa calda, è soprattutto un calciatore, un buon calciatore. Nato a Liverpool il 2 settembre 1982, inizia a giocare nelle giovanili dei Toffees da cui, nel 2001 si trasferisce a Manchester, sponda City. Con i Citizens debutta in campionato il 5 aprile 2003 contro il Bolton. La prima rete arriva contro il Tottenham due settimane dopo. Nella stagione successiva Joey entra in pianta stabile in prima squadra e, dopo il suo secondo gol in carriera segnato al Blackburn, arriva la chiamata nell’under 21 per i match di qualificazione all’Europeo contro Macedonia e Portogallo. Il 7 febbraio di quest’anno Joey fa il suo esordio in nazionale maggio subentrando a Frank Lampard nella sconfitta contro la Spagna. Il primo maggio Joey aggredisce l’ex laziale Ousmane Dabo e viene messo fuori rosa dal Manchester City.
Giovedì 14 giugno con 5,8 milioni di sterline il Newcastle United si è assicurato le prestazioni del rissoso centrocampista inglese per volere del neoallenatore Sam Allardyce (ex allenatore del Bolton) di cui Joey ha detto "Ho sempre ammirato Sam. Il lavoro che ha fatto a Bolton è stato fenomenale.". La dirigenza del club ha voluto inserire una clausola che tuteli il club in caso di condanna per il giocatore. Che sia l’inizio di un periodo finalmente dedicato esclusivamente al calcio per Barton o stiamo solo preparandoci ad osservare la prematura fine di un possibile talento?
Ha collaborato Gianmatteo Larocca

[Video] Highlights del terzo turno di Copa America

GRUPPO A



Perù-Bolivia 2-2







Venezuela-Uruguay 0-0







GRUPPO B



Messico-Cile 0-0







Brasile-Ecuador 1-0







GRUPPO C



Colombia-USA 1-0







Argentina-Paraguay 1-0




martedì 3 luglio 2007

[Video] Highlights del secondo turno di Coppa America

GRUPPO A

Bolivia-Uruguay 0-1



Venezuela-Perù 2-0




GRUPPO B

Brasile-Cile 3-0



Messico-Ecuador 2-1




GRUPPO C

Argentina-Colombia 4-2



USA-Paraguay 1-3

sabato 30 giugno 2007

[Video] Highlights del primo turno di Copa America

GRUPPO A

Perù-Uruguay 3-0

Venezuela-Bolivia 2-2


GRUPPO B

Cile-Ecuador 3-2

Messico-Brasile 2-0


GRUPPO C

Paraguay-Colombia 5-0

Agentina-USA 4-1

giovedì 28 giugno 2007

Zidane? No, Zidan!

Il neo acquisto dell'Amburgo (costato 5,2 milioni di euro agli anseatici), che, dopo il deludente settimo posto ottenuto nell'ultima stagione, ma che, prima dell'arrivo di Huub Stevens, sostituto di Thomas Doll (solo una vittoria in 19 partite per l'ex giocatore di Lazio e Bari), era stato anche all'ultimo posto, ricorda nel nome e nel talento un grandissimo giocatore che, purtroppo, non ha lasciato il calcio nel migliore dei modi. Stiamo parlando di Mohamed Zidan, nato l'11 dicembre 1981 a Porto Said, in Egitto. Zidan gioca fino a 16 anni nell'Al-Masry, squadra egiziana. Al ritorno dalle vacanze, però, riceve una brutta sorpresa: hanno dimenticato di mettere il suo nome nella lista dei giocatori della squadra. l'allenatore gli propone comunque di allenarsi con loro fino all'inizio della stagione per poi tornare nel gruppo degli under 16. Zidan rifiuta, ma poi suo padre lo convince a restare nell'Al-Masry. Con gli under 16 Zidan diventa il top scorer della squadra e l'anno successivo partecipa ad un "training camp" ad Alessandria. Al suo ritorno dalla città che è oggi la seconda per grandezza in Egitto, suo padre lo porta in Danimarca. Mentre gioca a pallone viene notato dall'allenatore dell'Akademisk Boldklub che gli propone di fare un provino per la sua squadra. Dopo averne parlato con suo padre Mohamed accetta. Il provino va bene, ma ci sono dei problemi di tesseramento, che, per fortuna, vengono risolti e Zidan firma per sei mesi con l'Akademisk Boldklub. Con l'Akademisk Boldklub Zidan totalizza 51 presenze e 12 gol. Questi numeri arrivano alle orecchie dei dirigenti del Midtjylland, che lo acquistano nel 2003. Ad Herning nella prima stagione segna 19 gol (addirittura 5 in una partita, contro l'AB) vincendo il titolo di capocannoniere e quello di miglior giocatore del torneo. Nella stagione successiva viene nuovamente eletto miglior giocatore della SAS Ligaen e si fa notare da alcuni club dell'Europa che conta. Se lo aggiudica il Werder Brema con cui segna 2 gol nelle prime 2 partite e poi si infortuna. All'inizio della stagione 2005/06 passa al Mainz in prestito. Con il Mainz segna nove reti in 26 partite e contribuisce alla salvezza della squadra allenata da Klopp. L'ultimo gol della stagione lo segna al Bayern Monaco il 22 aprile: "elastico" su Lahm e destro imparabile per Kahn. A fine stagione torna a Brema, dove segna il gol vittoria nella semifinale di Supercoppa di Germania vinta contro la sua futura squadra: l'Amburgo. A Brema però è chiuso dalla concorrenza e a gennaio, dopo 1 gol in sole 5 presenze con il Werder, decide di tornare a Magonza per salvare il Mainz. Lui dà tutto, segnando 13 gol in 14 partite con i Nullfünfer e vincendo anche premio di miglior giocatore della Bundesliga del mese di febbraio. A fine stagione però il Mainz retrocede e Zidan lascia i biancorossi per continuare ad inseguire il suo sogno: giocare, un giorno, con Barcellona, Real Madrid, Chelsea o Manchester United.

venerdì 22 giugno 2007

[Video] Top 50 Soccer Goals

sabato 16 giugno 2007

[Video] Oddo ubriaco